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sabato 21 maggio 2011

Brozzo 2-2 Ponte san Marco

Che emusiù! Una partita, come dire, strana, finisce 2-2 nella lontana Bròzzo (non Brózzo che sennò s'offendono...) e lascia tutto invariato in vista della partita di ritono.

Al ritrovo la squadra è concentrata sull'obiettivo, talmente concentrata... che ci dimentichiamo Fusetz all'ACLI. Perché in questa squadra sono tutti importanti ma nessuno è fondamentale, direbbe Delneri.

La Giro-Mobile torna a prendere il buon Mat, e riparte con Renato. C'è qualcosa che non quadra. Da segnalare che un tifoso (Chris) è stato simpaticamente lasciato a piedi. Perché la tifoseria è il nostro dodicesimo uomo in campo!
Ma nel CSI si gioca a sette.

Bon, ci siamo tutti, si va a Cremignane... no, Berto, Brozzo, si va a Brozzo!

Finalmente arrivati nel cuore della Val Trompia, in perfetto ritardo come i grandi divi, si fa conoscenza con il misterioso campo sportivo brozzese. Negli scorsi giorni il mistero è stato fitto: Google Earth dava un campo enorme, oppure le case dei puffi; l'occhio dà il campo piccolo e le case grandi.
Questioni di prospettiva, probabilmente.

E si comincia! Schieramento identico a quello di San Sebastiano, salvo un piccolo cambiamento tattico, e subito una buona occasione con Renato che manda alto dopo essere sbucato in area sul corner di Pleba.

Dall'altra parte poca roba, più nervosismo che alto, con il difensore che si fa ammonire per essere entrato in campo con l'orecchino. Bene così.

Poi, a metà tempo, il gol: Pleba inventa il tiro della domenica dal limite dell'area. Siccome però è sabato, non gol ma traversa: sulla ribattuta va Cuomo che viene gentilmente scaraventato nel Mella dal difensore. Calcio di rigore, battuta di Camossi, gol. 1-0.

Reazione avversaria: diverse conclusioni pericolose, quasi tutte fuori, un paio di parate di Berto, fine primo tempo. Tutto qui? Eh beh, stiamo parlando del PSM, non del Bròzzo (non Brózzo, che sennò si offendono...)

Secondo tempo: inizia la girandola di cambi, entra Leali, (ri)entra Ervis, 1-1.
Devo proprio raccontarlo? Mmmvabbè... Contropiede 3 vs Bigghi, tiro, gol.

Appena pareggiato i padroni di casa potrebbero subito andare in vantaggio, e lo fanno, ma l'arbitro annulla perché la punizione è stata battuta troppo avanti: avesse fischiato un 30'' prima, avrebbe salvato delle coronarie...

Tra una cosa e l'altra, due legni: prima il Bròzzo con un colpo di testa su calcio d'angolo, poi Pleba direttamente dal corner.

Nel frattempo Lea e il difensore brozzese fanno simpaticamente a sportellate, e sportella che ti risportella arriva il gol. Infatti il puntero, dopo aver vinto la sua battaglia col Bifidus (per la sua naturale regolarità), vince anche quella col Montagninus: girata, parata-palo, ribattuta, rivantaggio USO. Vai così.

Potrebbe arrivare anche il terzo gol, ma vuoi il portiere che fa un paio di parate, vuoi la mira che non c'è, il tris non arriva. Arrivano però i pericoli dall'altra parte: un paio di contropiede ben assestati quasi portano al pari.

Nei minuti di recupero si toglie il quasi: al settordicimillesimo tentativo di giornata, il centrocampista brozzese (o brozzino?), calciando per l'ennesima volta contro la barriera, la trova finalmente aperta e segna. 2-2.

Tutto sommato non va neanche male.

Post-partita con quasi (ma toglierei anche il quasi) rissa in uscita dal campo: sulla cronaca sorvoleremo, anche perché non ci ho capito nulla.

Comunque, applausi al Michi che bel bello, una volta tornata la calma, se ne esce arringando la folla e prendendosi prima un applauso, e poi del Filosofo. Alla Manlio Scopigno. Che, ricordiamo, giocava a poker e beveva alcolici la sera prima della partita con i suoi giocatori, però ha vinto uno scudetto. Col Cagliari.
Riuscirà il Filosofo dei giorni nostri a portare a casa la coppa di ceramica?
E riuscirà qualcuno a farla cadere dal pullman scoperto, come Ramos?
Lo scopriremo presto. Stay tuned!

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